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Isokaze
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L'mweqIsokazemweg (磯風? lett. "Vento sulla spiaggia")cite-ref-4[4] è stato un mwfwcacciatorpediniere della mwgaMarina imperiale giapponese, nona unità della mwgqclasse Kagero. Fu varato nel giugno 1939 dal cantiere navale di mwggSasebo.
Appartenente alla 17ª mwhaDivisione, fu presente alle operazioni anfibie nelle mwhqFilippine meridionali, nelle mwhgIndie orientali olandesi e al mwhwbombardamento di Darwin; scortò le mwiaportaerei nipponiche durante la mwiqbattaglia delle Midway (4-6 giugno 1942) e le battaglie aeronavali collegate alla mwigcampagna di Guadalcanal, durante la quale completò comunque missioni del mwiwmwjaTokyo Express; ebbe anche parte attiva nello mwjqsgombero finale, durante il quale fu danneggiato. Ritornò in prima linea mwjgnelle Salomone nel luglio 1943, spesso coinvolto in missioni trasporto truppe, evacuazione o difesa di viaggi del mwjwTokyo Express; combatté così nelle battaglie mwkadi Horaniu (17-18 agosto) e mwkqdi Vella Lavella. Danneggiato piuttosto gravemente da una mwkgmina a novembre, tornò in servizio nel gennaio 1944 prevalentemente con compiti di difesa del traffico marittimo e di scorta al naviglio pesante da una base all'altra. Fu presente alla mwkwbattaglia del Mare delle Filippine (19-20 giugno) ed ebbe un ruolo più attivo nella mwlabattaglia del Golfo di Leyte (23-25 ottobre); sopravvisse indenne e rientrò in mwlqGiappone a fine anno. Nell'aprile 1945 fu coinvolto nell'mwlgoperazione Ten-Go e, durante i pesanti attacchi aerei del 7 aprile contro la squadra nipponica di cui faceva parte, fu immobilizzato da una bomba quasi giunta a segno. Lo mwlwmwmaYukikaze dovette accogliere a bordo l'equipaggio e affondare il cacciatorpediniere non recuperabile.
Contents
• 1943
• 1944
• Note
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Servizio operativo
Costruzione
Il cacciatorpediniere mwnqIsokaze fu ordinato nell'mwnganno fiscale edito dal governo giapponese nel 1937. La sua mwnwchiglia fu impostata nel mwoacantiere navale dell'arsenale di mwoqSasebo il 25 novembre 1938 e il mwogvaro avvenne il 19 giugno 1939; fu completato il 30 novembre 1940.cite-ref-5[5] La nave formò con i gemelli mwpwmwqaUrakaze, mwqqmwqgTanikaze e mwqwmwraHamakaze la 17ª mwrqDivisione cacciatorpediniere, posta alle dipendenze della 1ª mwrgSquadriglia della 1ª Flotta.cite-ref-combinedfleet-com-6-0[6]
1941-1942
Passato al comando del mwtqcapitano di fregata Shunichi Toyoshima, lmwtg'mwtwIsokaze salpò da mwuaSaeki con il resto della divisione d'appartenenza il 18 novembre 1941 e arrivò il 22 alla mwuqbaia di Hitokappu, sull'isola di mwugEtorofu: qui si radunò la 1ª mwuwFlotta aerea del mwvaviceammiraglio mwvqChūichi Nagumo per effettuare l'mwvgattacco di Pearl Harbor. Lmwvw'mwwaIsokaze e i gregari rimasero a protezione delle mwwqportaerei nel corso dell'andata, delle operazioni aeree e della traversata di ritorno, conclusasi il 24 dicembre a mwwgKure. L'8 gennaio 1942 lmwww'mwxaIsokaze salpò con la divisione sempre per scortare le portaerei, questa volta dirette alla grande base di mwxqTruk in pieno oceano e raggiunta il 14; da qui la 1ª Flotta aerea al completo partì il 20 e lanciò un attacco aereo su mwxgRabaul in mwxwNuova Britannia. Tre giorni dopo vigilò sulle sole mwyaAkagi e mwyqKaga che lanciarono attacchi a Rabaul e mwygKavieng, prima di rientrare il 27 a Truk. Tra il 31 gennaio e il 1º febbraio notizie di raid aeronavali statunitensi contro le mwywisole Marshall provocarono la rapida partenza verso est della 1ª Flotta aerea per dare battaglia, ma senza esito. La squadra diresse dunque per le mwzaisole Palau, ove si fermò l'8 febbraio per riorganizzarsi, quindi ripartì per condurre il mwzqbombardamento di Darwin (mwzgAustralia) il 19 febbraio; infine gettò le ancore il 21 nella da poco conquistata baia Staring a mwzwCelebes. Le scortò pochi giorni dopo nello spostamento a sud dell'isola di mwaaGiava per perfezionarne il blocco aeronavale e il 5 marzo, dopo un pesante attacco dei gruppi imbarcati, lmwaq'mwagIsokaze fu assegnato alla difesa delle mwawnavi da battaglia veloci mwbaKongo e mwbqHaruna: le grandi unità bombardarono il 7 l'mwbgIsola di Natale e e tornarono indietro con i due cacciatorpediniere, che si fermarono l'11 alla baia Staring. Da qui si preparò con il resto della squadriglia per l'mwbwincursione giapponese nell'Oceano Indiano. La flotta salpò il 27 marzo e, nella prima metà di aprile, i velivoli giapponesi colpirono duramente mwcaCeylon, ma la mwcqEastern Fleet britannica non si fece vedere in forze, pertanto Nagumo tornò indietro. Il 10 aprile, proprio in chiusura alle operazioni, lmwcg'mwcwIsokaze e la 17ª Divisione furono trasferiti all'appena attivata 10ª Squadriglia che rimpiazzava nell'organico della 1ª Flotta aerea la 1ª Squadriglia. Il 27 aprile lmwda'mwdqIsokaze tornò finalmente a Kure, attraccò e fu oggetto di approfondita manutenzione. Verso la fine di maggio seguì il resto della flotta d'appartenenza che combatté il grosso della mwdgbattaglia delle Midway; il cacciatorpediniere contribuì agli sbarramenti contraerei ma poté fare poco quando una quarantina di mwdwbombardieri in picchiata crivellò tre delle quattro portaerei presenti. Con lmwea'mweqHamakaze portò assistenza alla mwegmwewSoryu e recuperò numerosi naufraghi ma, alla fine, eseguì l'ordine di mandarla a fondo con i siluri. Rientrò in Giappone nei giorni successivi.cite-ref-combinedfleet-com-6-1[6]
Il 14 luglio fu notificato il trasferimento dellmwgq'mwggIsokaze e del resto della squadriglia alla 3ª Flotta, erede della disarticolata 1ª Flotta aerea e sempre al comando del viceammiraglio Nagumo. L'addestramento della nuova squadra fu interrotto dalla notizia degli mwgwsbarchi statunitensi a mwhaGuadalcanal; l'8 agosto lmwhq'mwhgIsokaze fu inviato alla piazzaforte di mwhwRabaul e assunse il ruolo di nave da guardia dell'mwiqincrociatore pesante mwigChokai (ammiraglia dell'8ª Flotta) dal 15 al 23 agosto, giorno nel quale lo lasciò alle mwiwisole Shortland: salpò il giorno dopo dallo stesso arcipelago con il mwjamwjqMutsuki, lo mwjgYayoi e il mwjwmwkaKawakaze per unirsi in mare al mwkqKagero e condurre così un bombardamento notturno dell'mwkgaeroporto Henderson a Guadalcanal. Con gli altri cacciatorpediniere puntò verso nord e si aggregò all'improvvisato convoglio per il controsbarco sull'isola, protetto da una sortita generale della flotta da battaglia. L'ultimo atto della mwkwbattaglia delle Salomone Orientali, però, vide il 25 agosto la distruzione di uno dei trasporti e il ripiegamento giapponese: lmwla'mwlqIsokaze e altri cacciatorpediniere riguadagnarono dunque le isole Shortland, elette a base di partenza per i viaggi del mwlgmwlwTokyo Express; tuttavia le missioni del 27 e 28 dovettero essere annullate. Scortato tra il 4 e il 6 settembre un convoglio dall'arcipelago a Rabaul, il 10 lmwma'mwmqIsokaze fu inviato con lo mwmgYayoi all'isola mwmwGoodenough per trarre in salvo le truppe rimastevi tagliate fuori ma, a causa di un deciso attacco aereo alleato, lo mwnaYayoi colò a picco e lmwnq'mwngIsokaze accusò danni leggeri per colpi ravvicinati. L'unità poté solo ritirarsi a Rabaul dove dette notizia di ciò che era successo. Dopo aver trasportato truppe sull'isola di mwnwGizo, tra il 25 e il 27 settembre lmwoa'mwoqIsokaze fu affiancato dal mwogMochizuki nella ricerca dei sopravvissuti dello mwowYayoi, che furono trovati sull'isola mwpaNormanby: le due navi tornarono il 30 a Rabaul. Passò il mese di ottobre nei pattugliamenti in forze a nord delle isole Salomone; durante la mwpqbattaglia delle isole Santa Cruz navigò con la "Forza avanzata" del contrammiraglio mwpgHiroaki Abe, ma non ebbe ruoli particolari. Tornò a Truk e ne partì il 2 novembre di scorta alla danneggiata portaerei mwpwmwqaZuiho e all'incrociatore pesante mwqqKumano, arrivando il 7 in patria per raddobbo. Dal 22 novembre sotto la guida del mwqgcapitano di corvetta Junnari Kamiura, salpò il 30 con la 5ª Divisione incrociatori (mwqwMyoko, mwraHaguro) impegnata a trasportare truppe a Rabaul, prima di fermarsi a Truk il 10. Tra il 16 e il 20 fu in mare con l'incrociatore leggero mwrqAgano e lmwrg'mwrwHamakaze per schermare la mwsaJunyo, intenta a coprire con i propri velivoli la prima tratta dei convogli diretti a mwsqWewak e mwsgMadang; riguadagnò Truk e, fatto rifornimento, partì il 25 alla volta di Rabaul, arrivando il 28.cite-ref-combinedfleet-com-6-2[6]
1943
Il 5 gennaio 1943 la 17ª Divisione al completo più il mwuqmwugMaikaze presero il mare da Rabaul per accompagnare un convoglio a mwuwLae in mwvaNuova Guinea e l'operazione riuscì, pur a prezzo di due trasporti affondati in attacchi aerei. Lmwvq'mwvgIsokaze e il mwvwMaikaze sventarono inoltre l'attacco del sommergibile USS Argonaut e lo affondarono il 10 gennaio poco prima di rientrare a Rabaul. Si spostarono poi alle Shortland da dove lmwwq'mwwgIsokaze e le unità gregarie compirono missioni del mwwwTokyo Express verso Guadalcanal (durante la quale lmwxa'mwxqIsokaze fu mancato di poco da alcune bombe e accusò danni superficiali), mwxgKolombangara e Rekata a mwxwSanta Isabel. Parteciparono quindi al primo e secondo mwyasgombero della guarnigione da Guadalcanal (1º e 4 febbraio); il 7 febbraio, invece, lmwyq'mwygIsokaze vigilò sul ritiro del presidio giapponese delle mwywisole Russell e questa volta gli aerei statunitensi piazzarono ordigni a cavallo della prua, pur senza colpirlo direttamente: il cacciatorpediniere lamentò danni di media entità e dieci morti. Fu capace di ripiegare alle Shortland e quindi a Rabaul, dove tra il 9 e il 27 febbraio fu sommariamente riparato; altri interventi furono eseguiti a Truk dall'inizio di marzo. Il 22 del mese fu aggregato a una nave trasporto per aerei che stava tornando in mwzaGiappone. Lmwzq'mwzgIsokaze arrivò senza incidenti a Kure la settimana successiva e vi rimase sino all'8 luglio per un raddobbo completo.cite-ref-combinedfleet-com-6-3[6] Gli interventi si estesero alla contraerea: il cacciatorpediniere rinunciò agli impianti binati di cannoni Type 96 da 25mw0w mm per due installazioni triple; una coppia di Type 96 fu invece aggiunta davanti alla torre di comando, su una piattaforma appositamente costruita.cite-ref-7[7]
Tornato il 15 luglio a Truk con una porzione della flotta da battaglia, lmw2q'mw2gIsokaze scortò gli incrociatori mw2wMogami, mw3aOyodo, mw3qAgano e la mw3gnave appoggio idrovolanti mw3wNisshin a Rabaul, dove fecero scendere truppe il 21 luglio. Solo la mw4aNisshin tenne a bordo i rinforzi e ripartì subito con lmw4q'mw4gIsokaze al seguito: il giorno successivo la portaidrovolanti fu oggetto di un massiccio attacco aereo che la fece colare a picco. Lmw4w'mw5aIsokaze trasse in salvo quanti più uomini possibile e li depose a Rabaul. Salpò poi il 24 con i tre incrociatori con destinazione Truk e, quindi, tornò di nuovo a Rabaul l'8 agosto con la 5ª Divisione incrociatori. Una decina di giorni dopo fu provvisoriamente aggregato alla 3ª Squadriglia del contrammiraglio mw5qMatsuji Ijūin, incaricata di difendere un gruppo di naviglio ausiliarie e chiatte che recava modesti rinforzi all'isola di mw5gVella Lavella; i giapponesi mw5wfurono intercettati nella notte del 17-18 agosto da alcuni cacciatorpediniere statunitensi e lmw6a'mw6qIsokaze incassò un proietto da 127mw6g mm che, comunque, causò pochi danni. Il 26 agosto contribuì a evacuare la guarnigione di Rekata, che rischiava di essere tagliata fuori dall'avanzata americana nelle Salomone, mentre a settembre compì missioni di trasporto truppe in varie località della mw6wNuova Britannia e dell'mw7aisola di Bougainville. Il 28 settembre e il 2 ottobre, invece, costituì parte del picchetto difensivo per le operazioni notturne di sgombero di Kolombangara, anch'essa mw7qisolata e lasciata indietro dalle forze statunitensi. La medesima missione diretta a Vella Lavella generò un'mw7galtra confusa battaglia nella notte del 6-7 ottobre, vinta dal contrammiraglio Ijūin. Lmw7w'mw8aIsokaze, rimasto indenne, scortò l'8 ottobre l'incrociatore pesante mw8qmw8gSuzuya fuori da Rabaul e fino a Truk, dove si fermò. Il 17 uscì con il grosso della mw8wFlotta Combinata con rotta nord-est, allo scopo di rispondere a preannunciati attacchi della mw9aQuinta Flotta statunitense che, però, non si fece vedere; rientrato a Truk, il 1º novembre il capitano Kamiura cedette il comando al capitano di corvetta Saneho Maeda che, subito, salpò con lmw9q'mw9gIsokaze nel quadro del trasferimento via convoglio della 17ª Divisione fanteria a Kavieng. L'operazione fu funestata da un pesante attacco aereo e, arrivato il 4 novembre a destinazione con una parte del convoglio, lmw9w'mw-aIsokaze urtò una mw-qmina: non affondò e riuscì a trascinarsi di nuovo a Truk, dove la falla fu coperta. Poté così partire con l'altrettanto avariato mw-gmw-wShiratsuyu alla volta di Kure, toccata il 18 novembre.cite-ref-combinedfleet-com-6-4[6]
1944
Lmwaqc'mwaqgIsokaze rimase in riparazione sino agli inizi del gennaio 1944. Il personale dei cantieri di Kure ne approfittò per rimuovere la torretta sopraelevata di poppa e sostituirla con due installazioni triple di Type 96 da 25mwaqk mm; i paramine furono tolti, la riserva di mwaqobombe di profondità fu accresciuta a trentasei e furono aggiunte attrezzature per meglio manovrare gli ordigni. Infine sull'mwaqsalbero tripode prodiero fu assicurata una piattaforma per ospitare un mwaqwradar Type 22 per bersagli navali; l'albero stesso fu rinforzato e alla base fu costruita una piccola camera per gli operatori.cite-ref-sii-13-8-0[8]cite-ref-navypedia-org-3-1[3] Così rimodernato, lmwaru'mwaryIsokaze fu impegnato dal 6 al 26 gennaio nella difesa dell'mwarcincrociatore ausiliario mwargmwarkAsaka Maru che, da mwaroYokosuka, fece tappa a mwarsEniwetok, mwarwKwajalein e Truk. Per quasi tutto febbraio, invece, vigilò sul trasferimento di unità della flotta da battaglia alle isole Palau (Truk non era più sicura) e, in un'occasione, anche dalle Palau alle mwar0isole Lingga. L'11 marzo lasciò questo arcipelago per scortare un convoglio sino a Davao, raggiunta il 1º aprile. Per i due mesi successivi sembra che lmwar4'mwar8Isokaze espletò il servizio di difesa del traffico marittimo nel mwasaSud-est asiatico senza particolari avvenimenti. A metà giugno, riunitosi alla 10ª Squadriglia, navigò sino a ovest delle mwaseisole Marianne sotto attacco statunitense e partecipò alla disastrosa mwasibattaglia del Mare delle Filippine (19-20 giugno), avendo modo di prestare assistenza alla mwasmTaiho silurata. Con a bordo parte dei naufraghi, lmwasq'mwasuIsokaze ripiegò in Giappone con le altre navi fino a Kure.cite-ref-combinedfleet-com-6-5[6] È molto probabile che, in porto, fu rapidamente dotato di ulteriori Type 96 da 25mwaso mm direttamente sul mwassponte di coperta, in affusti singoli: quattro secondo una fonte,cite-ref-navypedia-org-3-2[3] almeno sette per un'altra. L'implementazione di un radar Type 13 per i bersagli aerei (vincolato all'mwataalbero di maestra) è certa, ma le fonti indicano genericamente che fu effettuata dopo il giugno 1944.cite-ref-sii-13-8-1[8]
L'8 luglio partì dalla città assieme ad altri cacciatorpediniere, schermo difensivo per le navi da battaglia mwatyKongo, mwatcNagato e per l'incrociatore mwatgMogami che fecero scendere truppe a mwatkOkinawa per poi spostarsi a mwatoManila e, infine, alle Lingga. Lmwats'mwatwIsokaze e il resto della 17ª Divisione furono rimandati indietro il 12 settembre, presero in carico la 2ª Divisione corazzate (mwat0Fuso, mwat4Yamashiro) e l'accompagnarono sino all'arcipelago, raggiunto il 4 ottobre. Qui si concentrò l'intera 2ª Flotta, cui era passata la 10ª Squadriglia, in attesa della prossima offensiva statunitense, allo scopo di controbattere con un piano già predisposto e distruggere così l'apparato anfibio avversario; il 18 ottobre, in base a notizie di incursioni preparatorie a mwat8Leyte nelle Filippine, la squadra si spostò a Brunei per gli ultimi preparativi e ne salpò il 22, dando inizio alla mwauabattaglia del Golfo di Leyte. Lmwaue'mwauiIsokaze sopravvisse al pericoloso passaggio dello Stretto di Palawan e all'attraversamento del Mare di Sibuyan sotto l'imperversare degli attacchi delle portaerei statunitensi. La mattina del 25 ottobre combatté quindi a est dell'mwaumisola di Samar contro una parte della mwauqSettima Flotta statunitense, in particolare collaborando con lo mwauuYukikaze alla distruzione del cacciatorpediniere mwauyUSS Johnston. I giapponesi in ultimo ripiegarono dalla zona dello scontro e, durante il viaggio per riguadagnare Brunei, lmwauc'mwaugIsokaze e lo mwaukYukikaze furono gli unici cacciatorpediniere a rimanere con le superstiti grandi unità della 2ª Flotta (gli altri o erano andati perduti o erano stati distaccati ai comandi nelle Filippine). Fatto rifornimento in navigazione dalla mwauoNagato, lmwaus'mwauwIsokaze incrociò nel mwau0Mar di Sulu con i gregari e le corazzate tra il 9 e il 12 novembre, per dare supporto a distanza all'operazione TA, il concitato invio di convogli alla guarnigione di Leyte. Il 15 novembre la 17ª Divisione fu trasferita agli ordini della 2ª Squadriglia (sempre sottoposta alla 2ª Flotta) e il giorno successivo salpò assieme alle navi da battaglia mwau8Yamato, mwavaNagato e mwaveKongo per tornare a Kure; a metà del viaggio la mwaviKongo e lmwavm'mwavqUrakaze furono però silurati da un sommergibile: lmwavu'mwavyIsokaze si precipitò a fianco della corazzata in affondamento e ripescò novantuno naufraghi. Kure fu toccata il 24 e, il giorno dopo, la 17ª Divisione seguì la mwavcNagato a Yokosuka. Il 28 lo mwavgIsokaze e i gregari salparono per vigilare sulla nuova portaerei mwavkShinano che doveva raggiungere il mwavoMare interno di Seto; nuovamente un battello subacqueo statunitense colò a picco la grande unità e i cacciatorpediniere poterono solo trarre in salvo i naufraghi. Il 31 dicembre la 17ª Divisione tutta partì da mwavsMoji per scortare un convoglio diretto a Formosa.cite-ref-combinedfleet-com-6-6[6]
1945 e l'affondamento
Il convoglio arrivò senza particolari problemi a destinazione ma, l'8 gennaio, lmwawk'mwawoIsokaze fu distaccato per accompagnare lmwaws'mwawwHamakaze, danneggiato da una collisione, all'ancoraggio di mwaw0Mako. Rimase quindi a difesa della portaerei mwaw4mwaw8Ryuho da mwaxaKirun fino a Kure, raggiunta il 18 gennaio. Da allora rimase nel Mare interno di Seto dapprima per un raddobbo generale, poi in addestramento con il resto della divisione, divenendone anche ammiraglia.cite-ref-combinedfleet-com-6-7[6] Solo una fonte parla, per questo periodo, dell'aggiunta di dieci cannoni Type 96 da 25mwaxu mm e di quattro mwaxymitragliatrici pesanti mwaxcType 93 da 13,2mwaxg mm, tutte armi su affusto individuale.cite-ref-navypedia-org-3-3[3]
Questa routine si interruppe all'inizio di aprile, subito dopo il mwax4grande sbarco statunitense a Okinawa; la Marina imperiale organizzò infatti una disperata sortita generale della molto indebolita 2ª Flotta capeggiata dalla mwax8Yamato: lo scopo dell'attacco era far arenare la corazzata e le navi che l'accompagnavano a Okinawa (l'incrociatore leggero mwayaYahagi e otto cacciatorpediniere, compreso lmwaye'mwayiIsokaze e il resto della 17ª Divisione), in modo tale da appoggiare la guarnigione con i cannoni di bordo. Sembra anche che ulteriore obiettivo fosse attirare quanto più possibile delle forze aeree imbarcate americane per sgombrare il campo a un pianificato, massiccio attacco mwaymkamikaze.cite-ref-9[9] La missione cominciò il 6 aprile ma già il 7 la squadra giapponese fu oggetto di reiterati attacchi dei velivoli imbarcati statunitensi. Lmwayg'mwaykIsokaze riuscì a superare le prime ondate di apparecchi nemici e tentò di aiutare il mwayoconduttore di flottiglia, l'incrociatore mwaysYahagi già crivellato da bombe e siluri. Tuttavia, alla fine, fu quasi centrato da una grossa bomba verso prua; l'esplosione in acqua fu comunque sufficiente a mettere fuori uso il timone e schegge e mitragliamenti successivi uccisero venti membri dell'equipaggio. Il capitano Maeda, il capitano di vascello Kiichi Shintani comandante della 17ª Divisione e altri 284 uomini (compresa una sessantina di feriti) furono raccolti dal pressoché indenne mwaywYukikaze che, non potendo salvare lmway0'mway4Isokaze, lo bersagliò con le artiglierie di bordo. Il cacciatorpediniere sprofondò 150 miglia a sud-ovest di mway8Nagasaki (30°27′36″N 128°55′12″Emwazi30°27′36″N, 128°55′12″E).cite-ref-combinedfleet-com-6-8[6]
Il 25 maggio 1945 l'mwazgIsokaze fu depennato dalla lista del naviglio in servizio.cite-ref-combinedfleet-com-6-9[6]
Note
cite-note-11. mwaammwaaqStille 2013, Vol. 2,mwaau pp. 10-13, 19.
cite-note-22. mwaak(mwaaomwaasEN) mwaawmwaa0Materials of IJN (Vessels - Kagero class Destroyers), su mwaa4admiral31.world.coocan.jp. mwaa8URL consultato il 15 aprile 2020.
cite-note-navypedia-org-33. mwabk(mwabomwabsEN) mwabwmwab0Kagero destroyers (1939-1941), su mwab4navypedia.org. mwab8URL consultato il 15 aprile 2020.
cite-note-44. ↑ mwacm(mwacqmwacuEN) mwacymwaccJapanese Ships Name, su mwacgcombinedfleet.com. mwackURL consultato il 15 aprile 2020.
cite-note-55. ↑ mwac0mwac4Stille 2013, Vol. 2,mwac8 p. 10.
cite-note-combinedfleet-com-66. ↑ mwaeu(mwaeymwaecEN) mwaegmwaekIJN Tabular Record of Movement: Isokaze, su mwaeocombinedfleet.com. mwaesURL consultato il 15 aprile 2020.
cite-note-77. ↑ mwae8mwafaStille 2013, Vol. 2,mwafe pp. 12-13.
cite-note-sii-13-88. ↑ mwafcmwafgStille 2013, Vol. 2,mwafk p. 13.
Bibliografia
• citerefstille-2013-vol-2Mark E. Stille, Imperial Japanese Navy Destroyers 1919-1945, Vol. 2, Oxford, Osprey, 2013, ISBN 978-1-84908-987-6.
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Collegamenti esterni
• mwahu(EN) IJN Tabular Record of Movement: Isokaze, su combinedfleet.com.
• mwahc(EN) Kagero destroyers (1939-1941), su navypedia.org.